Larice bonsai

Il Bonsai larice è una rara conifera a foglie caduche, ed è una pianta conosciuta maggiormente nella forma Bonsai, sebbene sia presente in natura nelle Alpi. Il Larice è una pianta molto longeva, che può vivere oltre 2 secoli e raggiungere un’altezza prossima ai 40 metri, caratterizzata da foglie aghiforme, il cui colore, durante l’alternarsi delle stagioni, spazia dal verde chiaro al giallo.

Il Bonsai larice è un tipico Bonsai da esterno, cui bisogna assicurare un habitat freddo e asciutto, luminoso e soleggiato. Ciò nonostante, gli esemplari giovani vanno preservati dalle condizioni climatiche di freddo estremo, almeno con riguardo alla massa radicale, punto debole di tutte le piante.

Gli interventi di innaffiatura accompagnano il Bonsai Larice per l’intero anno, ma vanno eseguiti solo quando il terreno risulta completamente asciutto, tenendo presente che il Larice non ama molta acqua. L’eccesso d’acqua, in presenza di un substrato alquanto compatto, ossia non particolarmente drenante, può creare ristagni che rappresentano l’anticamera del marciume radicale, di cui il Bonsai larice può diventare vittima. Esso pertanto va innaffiato scarsamente in inverno, non più di 2 volte a settimana in primavera e autunno e quasi tutti i giorni nella stagione estiva. L'acqua deve essere versata lentamente, ripetendo l'operazione a distanza di pochi minuti, per dar modo al terreno di trattenere una buona quantità d'acqua. Bisogna evitare di innaffiare durante le ore calde della stagione estiva e durante l'inverno in previsione di gelate. D'inverno gli eventuali interventi devono essere eseguiti durante le ore più calde della giornata, mentre d'estate, anche se è possibile innaffiare di mattino presto, è consigliabile innaffiare di sera, in quando durante la notte il terreno si asciuga più lentamente.

Il Bonsai Larice, come tutti i Bonsai, è una pianta coltivata in vaso, con radici che dispongono di una quantità di terriccio limitata. Quest’ultimo finisce per diventare velocemente esausto, con insufficienti nutritivi, in assenza di frequenti concimazioni, da cadenzare mensilmente a partire dall’inizio della primavera per finire nella prima metà della stagione autunnale, ossia durante l'intera stagione vegetativa. E’ bene evitare la concimazione nei due mesi particolarmente caldi della stagione estiva, quali luglio e agosto e durante. Sebbene il concime solido granulare viene assorbito meno velocemente, risulta più pratico il concime liquidi da diluire nell'acqua. Bisogna concimare dopo aver bagnato sufficientemente il substrato.

Il Bonsai larice, specie che si riproduce per seme e per talea, ed è oggetto dei tipici interventi dell’arte Bonsai, quali rinvaso, potatura e applicazione di tutori.

Alla potatura di formazione va affiancata una potatura di mantenimento. Con la prima si cerca di imprimere al Bonsai l’armoniosa forma che si ha in mente, avendo sempre come riferimento il portamento che la specie presenta in natura, mentre con gli interventi di mantenimento, si cerca di conservare nel tempo il risultato raggiunto. Il Larice non sopporta con disinvoltura gli interventi incisivi della potatura di formazione, per cui è opportuno raggiungere il risultato gradualmente con una serie di interventi più soft. Gli interventi di potatura sono da cadenzare durante il periodo di riposo vegetativo, anche se interventi leggeri per rimuovere un ramo spezzato, malato o particolarmente non in linea e disordinato, possono essere fatti in qualsiasi momento, evitando di intervenire con situazioni climatiche estreme. Bisogna utilizzare attrezzi appropriati, con lame affilate, provvedendo a coprire i tagli con mastice cicatrizzante, per velocizzare la guarigione e creare una barriera ai parassiti animali e vegetali.

Oltre alla potatura e agli di intervenire con i tutori, il bonsai va rinvasato ad anni alterni alla fine del periodo di riposo vegetativo, ossia con l’arrivo della stagione primaverile. Il rinvaso è operazione con la quale si sostituisce il terriccio, si interviene sulla massa delle radici, ridimensionando quelle grosse e legnose a beneficio dei capillari, si sostituisce il vaso del bonsai se necessario. La proporzione tra i vari componenti del terriccio, quali sabbia, torba e argilla, deve assicurare al substrato un buon potere drenante, mentre il vaso, per forma, materiale e dimensione deve soddisfare le esigenze funzionali del Bonsai Larice ed esaltarne la bellezza ed il portamento. In particolare, il materiale del vaso deve assicurare al terriccio e alle radici areazione e ossigenazione. Risulta indicato un substrato composto per il 50% di terriccio universale, il 25% sabbia e il 25% argilla. Prima di versare nel vaso il nuovo compost bisogna sistemare sui fori di drenaggio una griglia o del pietrisco per evitare che durante le innaffiature l'acqua trascini piccole quantità di terriccio. In questo modo si crea anche una barriera ai parassiti.

Gli interventi con i tutori, tiranti, pesi e fili di rame, con i quali si cerca di formare il Bonsai, ossia correggere il portamento del tronco e de rami, sono da concentrare nelle stagioni fredde. Si tratta di interventi da realizzare con le dovute precauzione, al fine di non danneggiare la corteccia dei rami. Questi interventi vanno ripetuti nel tempo per conservare e consolidare il risultato raggiunto, dal momento che questa specie tende a perderla facilmente.

Il Bonsai larice teme gli afidi ed marciume radicale, dai quali difendersi rispettivamente con trattamenti preventivi di insetticida e con un substrato adeguatamente drenante.

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