Olmo

L’Olmo è sicuramente l’albero più utilizzato nella tecnica bonsai. Non esiste bonsaista che non abbia nella sua collezione, uno o più esemplari di questa bellissima essenza. I motivi della sua grande popolarità si possono spiegare con: la possibilità di vivere sia in casa, sia all’aperto,il portamento elegante e proporzionato, l’estrema facilità di coltivazione e la grande resistenza agli attacchi dei parassiti, sia animali, sia vegetali. Inoltre, la sua notevole adattabilità gli permette di sopravvivere alle intemperanze dei bonsaisti meno esperti, i quali trovano in questo bonsai il miglior banco di prova per saggiare le proprie capacità, allontanando il rischio di “lasciare morti sul campo”.


Esposizione all’esterno

In primavera, periodo in cui spuntano le nuove foglie, è conveniente tenere l’Olmo in pieno sole: un’adeguata illuminazione permette al bonsai di vegetare con vigore, producendo rami robusti, foglie piccole, vegetazione compatta ed uniforme.
In estate, invece, come per la totalità dei bonsai, va collocato all’ombra. Anche se questa essenza è molto resistente al caldo, va ricordato che lo stesso non si può dire delle radici, quindi, se non si dispone di ambiente ombreggiato occorre almeno coprire i vasi per non far surriscaldare l’apparato radicale.
In autunno, ci si può regolare come in primavera, esponendo il bonsai in pieno sole così da permettergli di vivere in salute il periodo vegetativo che, nelle regioni del centro-sud si protrae da settembre a novembre.
In inverno, gli Olmi, possono essere tenuti tranquillamente all’esterno, magari proteggendo il vaso dalle gelate, poiché come già detto, la radice è la parte più sensibile agli sbalzi di temperatura.

Esposizione in casa
Quando viene tenuto in casa, l’Olmo va accudito con maggior attenzione. Innanzitutto, non va dimenticato che la luce è, assieme all’acqua, un elemento indispensabile alla vita di tutte le piante. Anche se l’appartamento è luminoso, il bonsai va posizionato davanti ad una finestra. Un sottovaso riempito di ghiaia bagnata contribuisce a mantenere la giusta umidità alla pianta, sia d’estate, quando fa caldo, sia d’inverno, quando i termosifoni accesi seccano l’aria. Questa sistemazione, oltre a mantenere un microclima più idoneo al bonsai, si rivela utile anche per scongiurare le infestazioni di Ragno Rosso. Se la finestra è esposta al sole, andrà velata da una tenda per evitare che le foglie vengano ustionate dall’”effetto lente” creato dai vetri.


Annaffiatura
L’annaffiatura dell’Olmo non necessita di particolari accortezze: il terriccio va irrigato abbondantemente a pioggia, con un annaffiatoio provvisto di soffione a fori sottili, quando si presenta quasi asciutto, ripetendo l’operazione due o tre volte a distanza di qualche minuto per fare in modo che il substrato assorba completamente l’acqua versata. Se il bonsai viene tenuto in casa, diventa importantissimo accertarsi, prima di annaffiare, che il terriccio non sia ancora bagnato. In estate, anche all’esterno, è utile sistemare il bonsai in un sottovaso riempito di ghiaia mantenuta umida.


Potatura
Come per la maggior parte dei bonsai, il periodo migliore per effettuare la potatura è l’inverno: in questa stagione, infatti, la stasi vegetativa evita pericolose perdite di linfa dai tagli effettuati.
La potatura si effettua con la tronchese concava e la scelta delle branche da accorciare o da eliminare dipende dallo stile del bonsai; in ogni caso vanno eliminati i rami che sviluppano in senso verticale, quelli che si incrociano, o che crescono verso l’interno e quelli che nascono sotto la base di un’altro ramo; inoltre,in presenza di rami contrapposti o paralleli, uno dei due va tagliato. Dopo aver effettuato la potatura, ricordarsi di medicare i tagli con del mastice o pasta cicatrizzante.


Pinzatura
L’Olmo un albero particolarmente vigoroso e la produzione di nuovi germogli èpraticamente continua durante tutto l’anno, perciò, bisogna ricorrere più volte alla tecnica della pinzatura, allo scopo di mantenere la silhouette del bonsai che, se non cimato, diverrebbe un cespuglio informe in poco tempo.
Naturalmente, per non indebolire la pianta, occorre aspettare che dalla chioma fuoriescano molti germogli, con almeno 8-10 foglie, quindi, usando la forbice lunga, si effettua il taglio dopo la prima o la seconda foglia.


Defogliazione
Gli Olmi giapponesi a foglia piccola non hanno bisogno della defogliazione, invece, quelli con le foglie più grandi possono essere defogliati in maggio-giugno. L’operazione si effettua con l’apposito defogliatore, eliminando tutte le foglie del bonsai. Dopo pochi giorni, la pianta produce nuove foglioline, più piccole delle precedenti, che rendono il bonsai proporzionato e armonioso.


Rinvaso
Come per la potatura, il periodo migliore per il rinvaso và da novembre a marzo. L’apparato radicale deve essere ridotto di 1/3 e, se necessario, lo si può liberare completamente dal vecchio terriccio, lavorando “a radice nuda”. Il substrato deve avere un buon drenaggio, perciò, si può utilizzare la terra Akadama, oppure, un terriccio contenente sostanza organica (tipo Terriccio Pronto) che richiederà minori annaffiature d’estate. Ricordarsi di rinvasare solo piante in buona salute e, se l’inverno è particolarmente rigido, proteggere dal gelo gli Olmi appena rinvasati.

Concimazione
Le concimazioni devono essere costanti per tutto il periodo vegetativo (marzo-giugno e metà agosto-metà ottobre). Fare attenzione a non esagerare con le dosi e usare preferibilmente fertilizzanti a lenta cessione (tipo Bio-Gold, Hanagokoro, ecc.)


Applicazione filo
Come già detto, l’Olmo è un albero dalla crescita vigorosa, perciò, quando si applica il filo in alluminio per orientare i rami, bisogna ricordare di non stringerlo troppo, altrimenti la corteccia potrebbe rimanere segnata già dopo pochi giorni.
Il filo si può applicare tutto l’anno, eccetto il periodo primaverile in cui la pianta cresce più velocemente, allo scopo di evitare il problema appena descritto. Quando si decide di applicare il filo, è consigliabile non annaffiare il bonsai il giorno precedente, in modo da avere rami più flessibili.


Difesa dai parassiti
Fortunatamente, gli Olmi parvifoglia e le Zelkova sono immuni dalla grafiosi, (il fungo che rischia di distruggere i nostri boschi di Olmi) perciò, nella difesa dai parassiti ci si dovrà preoccupare di un solo nemico: il ragno rosso. Il microscopico Acaro che infesta quasi regolarmente i nostri bonsai nei mesi estivi, facendo cadere loro tutte le foglie. Una difesa efficace è rappresentata da trattamenti preventivi effettuati a cadenza quindicinale, con un insetticida acaricida

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