Piante perenni

Le piante perenni garantiscono al giardino colore permanente soprattutto in autunno ed una stupenda fioritura in primavera ed estate. Generalmente sono piante che non hanno bisogno di cure particolari, vanno piantate in inverno arricchendo la zona con del terriccio. Le piante perenni possono essere propagate separandole, dopo averle estratte dal terreno, a marzo o settembre e piantandole in un altra zona del giardino.

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Piante perenni - Schede dettagliate

L’Armeria

, pianta erbacea perenne, si sviluppa in foglie sempreverdi graminiformi, produce numerosi fiori di colore lilla, rosa o bianco, riuniti in gruppi sferici e crea piccoli cespugli alti 15 cm e larghi 25 cm.

Manutenzione: L’Armeria è una delle piane perenni che si adattano meglio, può essere posizionata sia in pieno sole che penombra, non teme le basse temperature e l’ esposizione ai venti freddi. Per la scelta del terreno evitare le zone di ristagno dell’acqua, infatti l’ abbondanza di acqua potrebbe uccidere la pianta, innaffiarla poco ma regolarmenteMoltiplicazione: L’Armeria va direttamente seminata a dimora in primavera, nello stesso periodo si possono dividere le piante più grandi per poi interrarle separatamente.

 

Il geranio

e una pianta originaria del Sudafrica conosciuta soprattutto come pianta da balcone. I fiori del geranio sono di vari colori e intensità di profumo diverso a seconda delle specie. Esistono varietà erette e pensili.

Cure e manutenzione: Il geranio predilige un luogo ventilato caldo in estate e fresco in inverno; nel periodo estivo necessita una concimazione ogni 2 settimane, annaffiature giornaliere ma senza eccessi. La potatura del geranio va fatta in primavera e autunno, mentre vanno costantemente cimati eliminando i fiori appassiti. Specie: Geranio graveolens: geranio dal profumo eccezionale con piccole foglie e fiori color rosa e rosso porpora.
Geranio radens
Geranio capitatum: soecie da cui si ricava l’olio di geranio.
Geranio odoratissimu: geranio dal profumo di limone.
Geranio grandiflorum: fiorisce in estate ma se ne trovano varietà a fioritura invernale.

 

L’Ortensia

è una pianta appartenente alla famiglia delle Sassifragee originaria del Giappone che ama vivere all’aperto dove, in posizione favorevole può raggiungere i 4 m di altezza. Dalla primavera all’inizio dell’estate fiorisce dando vita a magnifiche composizioni sferiche di piccoli petali, in inverno ed autunno è in riposo, le sue foglie sono grandi dal colore verde intenso e dal bordo seghettato. Il colore dei fiori viene influenzato dal grado di acidità del terreno, il colore originario è il rosso, ma i colori dell’ortensia variano dal rosa, la blu, al bianco.

Cure e manutenzione: Piantare l’ ortensia in un luogo fresco e ombreggiato, comunque non esposto al sole diretto. La pianta ha un grande bisogno di acqua (Hydrangea = recipiente d’acqua) e va irrigata abbondantemente dalla primavera all’inverno quando sarà sufficiente mantenerla umida. L’ortensia inoltre andrà fertilizzata una volta al mese fino al periodo di fioritura. Moltiplicazione: L’Ortensia può essere riprodotta per talea piantando dei rametti appena tagliati dalla pianta in vasi di 10cm con terra sempre umida e posizionarli in un ambiente ombroso.


L’asparagina

è una pianta perenne ornamentale originaria dell’Africa meridionale e appartenente alla famiglia delle Liliacee. Quelle che sembrano foglie verde chiaro sono dei fusti laterali modificati, le sue radici si sviluppano in modo molto fitto e riescono ad immagazzinare una notevole quantità d’acqua. In autunno produce delle piccole bacche rosse e velenose.

Cure e manutenzione: Preferisce luoghi luminosi ma al riparo dal sole diretto, necessità di annaffiature abbondanti perché le foglioline seccano facilmente soprattutto in estate. Concimare ogni 10 giorni tranne che in inverno.Moltiplicazione: La riproduzione dell’Asparagina va fatta ad Aprile sia per semina che per divisione.


La gerbera

è una pianta sempreverde di origini Sudafricane che fiorisce nel periodo estivo mentre non va lasciata all’aperto durante l’inverno perché teme le basse temperature. I grandi fiori della gerbera offrono una grande varietà di colori, dal giallo al bianco e dal rosa al rosso , sono anche molto richiesti nelle composizioni floreali. All’esterno la gerbera può essere collocata in pieno sole innaffiandola regolarmente ed effettuando la concimazione ogni 15 giorni. In inverno collocare la gerbera in una posizione fresca e innaffiandola poco.

 

Moltiplicazione: La moltiplicazione della gerbera è facile e può esser fatta per seminata a dimora in primavera, nello stesso periodo si possono dividere le piante più grandi per poi

 

interrarle separatamente.

 

Il crisantemo

è una pianta erbacea perenne da giardino, che cresce in buona parte della penisola e non temono gli inverni. Il crisantemo fiorisce quando il numero di ore di luce è inferiore a 14: nelle nostre zone, infatti, il periodo di fioritura cade in autunno, mentre si arresta allo stato vegetativo quando il numero di ore di luce è superiore a 14. Il sole favorisce la costituzione di steli robusti, rami resistenti al vento, foglie sane e fiori con petali luminosi: è per questo che il luogo più adatto per coltivare il crisantemo è dove il sole persiste maggiormente durante il giorno.

Cura e manutenzione: Il crisantemo si adatta a qualunque tipo di terra, anche se preferisce terreni argillosi - calcarei, leggermente acidi o alcalini e ben drenati; non gradisce, al contrario, terreni con un pH troppo alto o troppo basso. Essendo una pianta molto vigorosa, con steli robusti, molte foglie e grandi infiorescenze, il crisantemo ha esigenze, nutritive elevate e va concimato con frequenza, a piccole dosi; l’apporto di materiale organico in autunno (a settembre) assicurerà lo sviluppo iniziale, mentre a giugno andrà effettuata un’ulteriore concimazione utilizzando un fertilizzante completo, cioè contenente i tre elementi nutritivi di base (azoto, fosforo e potassio) e alcuni oligoelementi come ferro e magnesio.
E’ comunque consigliabile non esagerare con la concimazione azotata, che può favorire l’insorgenza di malattie. Il fertilizzante va sparso sullo strato superiore del terreno, seguendo le istruzioni del prodotto. Nel caso di terreno asciutto, si procederà alla “fertirrigazione”, cioè una fertilizzazione in forma liquida, con una frequenza bisettimanale durante il periodo estivo e comunque fino a quando i boccioli cominciano a prendere colore; da quel momento sarà sufficiente irrigare secondo necessità. I crisantemi gradiscono una pacciamatura organica ogni anno, in tarda primavera.
Spesso è necessario sostenere i lunghi steli fioriferi con canne di bambù. In autunno bisogna cimare gli steli fioriti e tagliare completamente quelli morti, mentre in primavera è bene dividere i cespi di due – tre anni. E’ possibile moltiplicare i crisantemi sia per divisione sia per talea, prelevando dai getti basali. Per mantenere fioriture abbondanti è comunque consigliabile provvedere alla divisione dei cespi.
I crisantemi annuali e biennali possono essere seminati in marzo – aprile.

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